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BIM: il futuro della progettazione

In evidenza BIM: il futuro della progettazione
Grandi attese sono riposte nel BIM, il Modello di Informazioni per una Costruzione che progressivamente diventerà obbligatorio - prima negli appalti pubblici e poi nel mercato privato –, destinato a rivoluzionare l'edilizia a tutti i livelli, dalla progettazione all'impiantistica, alla manutenzione. Nel passaggio a questo sistema non mancano però alcune perplessità e preoccupazioni, soprattutto per le medie e piccole imprese. Vediamo perché
A cura di Bruno Maffeis

 

Tra gli addetti ai lavori edili (ingegneri, progettisti, impiantisti) oggi si parla molto di BIM, acronimo inglese che sta per Modello di Informazioni per una Costruzione; si moltiplicano gli articoli sulle riviste specializzate ma anche su quelle di semplice informazione; si organizzano corsi e convegni.

Un exploit mediatico dovuto all'eccezionale successo a livello mondiale di grandi opere quali il nuovo Canale di Panama, recentemente inaugurato, il progetto più complesso, imponente e ambizioso mai realizzato al mondo sul piano ingegneristico. E qui in Italia tante imprese, tanti studi di progettazione hanno toccato con mano quanti tempo e quanti soldi abbiano potuto risparmiare ricorrendo al BIM nella progettazione dei sorprendenti stand di EXPO 2015.

Si è letto da articoli di specialisti che ora, grazie a questo sistema di progettazione, il futuro per le grandi imprese, e di conseguenza per la società tutta – a loro dire - sembra essere più roseo. Uno scenario migliore, spiegano, reso possibile dalla stretta unione tra progettazione e tecnologia e da un'imponente collaborazione tra diverse organizzazioni multinazionali. Siamo all’alba di un nuovo ordine mondiale. “L’avvenire sta nel BIM”, è il titolo di articoli, opuscoli, libri, manuali.

Recenti studi in ambito BIM fanno intendere come, oltre la modellazione tridimensionale, si vada verso la collaborazione tra i progettisti, l’interoperabilità dei software, l’integrazione tra i processi e la sostenibilità. Vladimir Bazjanac, professore emerito del Lawrence Berkeley National Laboratory, University of California afferma che “il processo di progettazione e realizzazione delle strutture è cambiato rapidamente. Il cambiamento è dovuto soprattutto all’emergere del metodo BIM e alla sua intrinseca capacità di garantire la validità dei dati inseriti nel manufatto in ogni momento del suo ciclo di vita, permettendo una realizzazione integrata della commessa, impossibile fino ad ora”.

Un modello BIM contiene informazioni riguardanti l’edificio o le sue parti come la localizzazione geografica, la geometria, le proprietà dei materiali e degli elementi tecnici, le fasi di realizzazione, le operazioni per una corretta impiantistica e per la successiva manutenzione dei vari componenti. Questo sistema integrato consente di fondere in un modello unico le informazioni utili in ogni fase della progettazione, da quella architettonica a quella esecutiva (strutture, impianti, sicurezza, manutenzione, prestazioni energetiche, smaltimento, ecc.) e gestionale (computi metrici, distinte fornitori, ecc.).

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