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Nuovo conto termico: in vigore dal 31 maggio

In evidenza Nuovo conto termico: in vigore dal 31 maggio
La nuova versione del Conto Termico, il meccanismo di incentivi gestito dal GSE per la produzione di calore da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica in impianti di piccole dimensioni, entrerà in vigore il prossimo 31 maggio
 
 

 

Nel corso della Conferenza Stato-Regioni tenutasi il 20 gennaio è stata approvata la Revisione del Conto Termico, dando finalmente seguito a quanto già previsto dalla legge Sblocca Italia (n.164/2014) in merito a una semplificazione del meccanismo di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell'efficienza energetica in impianti di piccole dimensioni. Il nuovo Conto Termico dovrebbe rilanciare questa forma di incentivo, fino a oggi ampiamente inutilizzato, mettendo a disposizione 900 milioni di euro annui, di cui 700 per privati e imprese e 200 per le Pubbliche Amministrazioni, le cooperative sociali e le società di patrimonio pubblico. ANIMA, Assoclima e Assotermica hanno lavorato costantemente con le istituzioni per la pubblicazione ottimale della Revisione e per risolvere i problemi connessi con la scarsa remunerabilità e la complessità dei processi legati al Conto Termico.
«Assotermica plaude al raggiungimento di un’intesa perché finalmente il Conto Termico può diventare uno strumento di supporto concreto al mercato. L’approvazione della sua revisione riconosce alle nostre tecnologie e al nostro settore un ruolo strategico per le politiche di efficienza e di sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese – ha dichiarato Alberto Montanini, Presidente Assotermica. «Tra le novità più importanti, segnaliamo l'assegnazione dell’incentivo ai pannelli solari termici in ragione della loro producibilità media (e quindi della loro resa) e l’attribuzione dello stesso anche agli apparecchi ibridi con caldaia a condensazione e pompa di calore».

Soddisfazione anche per Assoclima che, attraverso la voce del Presidente Alessandro Riello, ha affermato:«Questo provvedimento completa il quadro degli incentivi anche a supporto delle tecnologie più efficienti per la climatizzazione invernale degli edifici. Oltre a misure semplificative, che rendono più agevole l’accesso all’incentivo e più rapida la sua erogazione, sono stati introdotti l’ampliamento della tipologia di interventi agevolabili, l’adeguamento del livello di incentivazione e l’aggiornamento dei requisiti tecnici minimi di accesso. […] Per quanto riguarda le pompe di calore, è stata riconosciuta la precedente debolezza dell’incentivo e quindi prevista la revisione dei valori del coefficiente di valorizzazione dell’energia termica prodotta. È stato previsto l’innalzamento della soglia di ammissibilità degli impianti dagli attuali 1000 kW a 2000 kW».

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